La Grande Opera in Villa

opera

Arte&Cultura Villa Sormani e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza si sono uniti per dare vita alla prima stagione lirica al Teatro di Corte della Reggia di Monza. Quattro gli appuntamenti con “La Grande Opera in Villa” in cartellone tra aprile e giugno 2026: giovedì 10 aprile inaugurerà Il Flauto Magico di Mozart, a seguire, giovedì 30 aprile Madama Butterfly di Puccini, il 21 maggio La Traviata di Verdi e, a conclusione, il 25 giugno andrà in scena Il Barbiere di Siviglia di Rossini.

“La Grande Opera in Villa” ha il patrocinio del Comune di Monza ed è un particolare spettacolo di teatro musicale che adatta i più importanti titoli operistici italiani e internazionali in versione Opéra-comique, fatta
di canto, recitazione e danza, con accompagnamento al pianoforte e rappresentazione scenica in costume. Il Direttore Artistico de “La Grande Opera in Villa” Gabriele D. G. Bolletta, basso che si è esibito nei più
importanti teatri italiani come La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale di Bologna, è il responsabile della scelta dei titoli, della
selezione del cast, dell’adattamento e della creazione della parte recitata che egli stesso interpreta. Al pianoforte, il maestro concertatore Yuka Gohda, da sempre al fianco di tutte le produzioni de “La Grande
Opera in Villa”. I costumi sono invece curati e forniti dalla storica Sartoria Teatrale Bianchi di Milano. Parte integrante dello spettacolo, al fine di coinvolgere sempre di più il pubblico, è un’introduzione di carattere
storico-musicale ricca di riferimenti, aneddoti e collegamenti interdisciplinari a cura di Silvia Corbetta, pianista, didatta e divulgatrice, per anni autrice e volto del canale Classica HD di Sky.

10 aprile 2026
IL FLAUTO MAGICO
Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART
Libretto di EMANUEL SCHIKANEDER
Tamino: ANTONIO MURGO
Regina della Notte / I Dama: NOZOMI YOSHIDA
Pamina / II Dama: VALENTINA PENNINO
Papageno / narratore: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Papagena / III Dama: AIRI SUNADA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI

Il Flauto magico rappresenta per molti aspetti il testamento spirituale di Wolfgang Amadeus Mozart. Non è la sua ultima composizione; la Messa di requiem in re minore, lasciata incompiuta sul letto di morte,
rappresenta l’ultimo estremo sforzo di un uomo che con la sua musica ci ha messo in contatto con Dio. Tuttavia, Die Zauberflöte è l’ultima e veramente unica opera buffa di Mozart. Ed è profondamente diversa,
pur vedendo la luce nel 1791, il suo ultimo anno di vita, il medesimo del Requiem e de La Clemenza di Tito: l’anno “veggente” come lo definì Massimo Mila.
L’opera fu data a Vienna, con straordinario successo, nel Theater auf der Wieden, il 30 settembre 1791 e la sua fortuna s’impose, ben presto, nei paesi tedeschi, come quella di una rivelazione. Seguendo gli schemi del Singspiel (genere operistico con parti cantate e recitate), la storia racconta come il principe Tamino, aiutato dal fedele Papageno, combatte le forze del male e libera l’amata Pamina. «Nella sintesi operata dall’arte di Mozart tra allegoria e vita, tra le componenti didascaliche e allegoriche del libretto e quelle esigenze di scioltezza teatrale che il musicista perseguì come essenza vitale di tutta la sua produzione drammatica e che gli permise di conferire il marchio dell’eternità ad una fiaba che, in virtù della musica, riesce ancora a toccarci da vicino, in quella struggente aspirazione alla luce della giustizia, della bontà, della felicità che l’uomo porta dentro di sé e che, nonostante tutto, non riesce a far tacere.»

30 aprile 2026
MADAMA BUTTERFLY
Musica di GIACOMO PUCCINI
Libretto di GIUSEPPE GIACOSA e LUIGI ILLICA
Madama Butterfly, Cio Cio-san: HIROKO MORITA
B. F. Pinkerton: DANILO FORMAGGIA
Suzuki: SHINOBU KIKUCHI
Sharpless: GIORGIO VALERIO
Whinston: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI

“Ho sempre portato con me un gran sacco di malinconia, non ne ho ragione, ma così son fatto”. È proprio questo aspetto, questo elemento dell’arte di Giacomo Puccini a salvarci dalle meschinità del
mondo e della vita, riprendendo il folgorante pensiero espresso da Beethoven a proposito della propria musica nella famosa lettera a Bettina Brentano. Madama Butterfly è una tragedia giapponese la cui storia arriva da lontano, dal teatro di quell’affascinante uomo che era David Belasco, a sua volta presa dal libro di un avvocato di Philadelphia, ispirato alla vera storia di Pierre Loti, andato a Nagasaki e convolato “temporaneamente” a nozze con una geisha. Con Puccini, però, tutto prende un altro colore. Il compositore di Lucca sa unire musicalmente due culture molto distanti, due culture, quella occidentale e quella dell’estremo Oriente, che a metà Ottocento si scoprono per la prima volta. Inserisce nella Madama Butterfly diversi temi musicali originali giapponesi proprio per rendere credibile e vera la narrazione e li accosta, innesta e fa coesistere con la sua musica come se fosse la cosa più naturale del mondo. La musica unisce quello che invece gli uomini tengono ben diviso, nella storia.

21 maggio 2026
LA TRAVIATA
Musica di GIUSEPPE VERDI
Libretto di FRANCESCO MARIA PIAVE
Violetta Valéry: AIRI SUNADA
Alfredo Germont: DANILO FORMAGGIA
Giorgio Germont: GIORGIO VALERIO
Dottor Grenvil: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI

La Traviata, terza opera della Trilogia popolare verdiana, è un’opera entrata nel mito. Una statistica riporta che, ogni giorno, in almeno un teatro nel mondo, va in scena l’opera di Verdi che scandalizzò il pubblico di
Venezia nel 1853 e che mette al centro della storia una “mantenuta” realmente esistita, tratta dal romanzo in parte autobiografico di Alexandre Dumas figlio “La dama delle camelie”.
Violetta Valéry non è una classica eroina da melodramma, è smarrita, fragile, come il canto che l’accompagna, prevalentemente frammentario e irregolare, mai disteso. Questo personaggio è nuovo anche per Verdi; possiamo dire che è anche la prima eroina decadente del teatro verdiano, perché dopo di lei nessuna opera del maestro di Busseto sarà più incentrata su un solo personaggio.
Violetta è un’emarginata, una donna che viene usata dalla nobiltà e dall’alta borghesia, ma che sa, accogliendo il sacrificio, impartire una lezione di amore e lealtà proprio a quella società che, pur godendone
i servigi, pubblicamente la disprezzava. La Traviata piace moltissimo, ancora oggi, perché è un’opera commovente e moderna, il cui messaggio arriva dirompente ad ogni rappresentazione.

25 giugno 2026
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Musica di GIOACCHINO ROSSINI
Libretto di CESARE STERBINI
Il Conte d’Almaviva: DANILO FORMAGGIA
Don Bartolo: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Rosina: GIORGIA GAZZOLA
Figaro: GIORGIO VALERIO
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI

Rossini, il vulcanico Rossini, compose Il Barbiere di Siviglia quando aveva vent’anni. Lo fece in condizioni molto avverse, sfidando la sorte e a tempo di record: gli ci vollero solo 37 giorni. Nonostante avesse un contratto firmato con il più grande teatro al mondo, il San Carlo di Napoli, accettò la sfida di musicare le vicende di Figaro, il barbiere tuttofare, che avevano catturato l’attenzione di Mozart e Da Ponte (ne Le nozze di Figaro) e che già erano entrate in teatro grazie all’opera di uno dei più stimati compositori della “vecchia” scuola: Giovanni Paisiello. Ma nulla riuscì a scoraggiare il giovane Rossini, né i tempi stretti, né le difficoltà durante le prove, né l’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina di Roma dove si tenne la prima dell’opera che, oltretutto, andò male.
Rossini sapeva quel che faceva e, infatti, dopo quell’esordio sfortunato l’opera divenne il suo più grande successo, amata in tutto il mondo e accolta, come lui stesso disse da “applausi di un genere tutto nuovo”,
che lo fecero, addirittura, commuovere.

Per informazioni:
Alberto Uva
Ideatore e Direttore di Produzione “La Grande Opera in Villa”
mob. +39 348 3827240
villasormanimarzoratiuva@gmail.com

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