Nei giorni scorsi il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza è intervenuto per contrastare la diffusione della processionaria (Thaumetopoea pityocampa) all’interno del Parco di Monza.
In particolare è stato completato il lavoro di asportazione e bruciatura dei nidi di processionaria presenti nell’area in concessione a Autodromo Nazionale. La maggior parte ospitava ancora le larve del lepidottero, dunque l’efficacia dell’intervento può considerarsi elevata. Saranno comunque poste anche trappole adesive lungo i fusti per contenere la possibilità che eventuali individui sopravvissuti al trattamento meccanico scendano a terra. Inoltre, tra maggio e giugno saranno collocate trappole a ferormoni per la cattura degli adulti. Il fenomeno risulta al momento circoscritto, concentrato su pochi alberi, con presenza di pochi nidi.
A passeggio con i cani: come comportarsi
Ai proprietari di cani il Consorzio rivolge un appello affinché siano rispettate le regole. Nei Giardini Reali i cani devono essere condotti al guinzaglio. Nel Parco devono essere condotti al guinzaglio o, se lasciati liberi, devono indossare la museruola e rimanere sotto la vigilanza del proprietario che ne risponde direttamente. Sono semplici accorgimenti tesi a tutelare l’incolumità di tutti i frequentatori, compresi gli animali selvatici che spesso vengono attaccati.
Rispettare la natura e il contesto storico
L’appello al buon senso e all’educazione civica riguarda più in generale il modo di vivere i Giardini Reali e il Parco di Monza.
Nei giorni scorsi gli agronomi hanno trovato e rimosso due giovani pianticelle di pesco messe a dimora nel prato antistante la Villa Reale.
«Simili gesti, probabilmente animati da presunte buone intenzioni, in realtà sono dannosi. Il patrimonio arboreo è curato dal Consorzio e non è consentito piantare alberi, arbusti o fiori senza autorizzazione, sia per preservare l’assetto storico e paesaggistico, sia per prevenire l’introduzione di patogeni e l’invasione di specie alloctone», commenta Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. «Al Parco non serve che i cittadini agiscano in autonomia, bensì che ne comprendano l’importanza storica e ambientale e che si comportino di conseguenza. Il grande e paziente lavoro di progettazione compiuto dall’uomo nel corso di oltre due secoli ha lasciato in eredità un mosaico di ecosistemi ricchi di biodiversità, che è diventato un prezioso e delicato rifugio per tante specie animali e vegetali».