Villa Reale

Maria Teresa d'Austria

Maria Teresa d'Austria (Vienna 3 maggio 1717 - 29 novembre 1780).

Dal 1736 moglie di Francesco Stefano di Lorena, detentore della corona del Sacro Romano Impero, alla morte del padre l’imperatore Carlo VI, nel 1740, divenne imperatrice d'Austria, d'Ungheria e Boemia grazie alla "Prammatica Sanzione", atto secondo cui, in caso di mancanza di figli maschi, la Corona Imperiale sarebbe stata ereditata da una delle figlie.

Sovrana illuminata, moglie amorosa e madre modello di sedici figli, i suoi quarant’anni di regno sono ricchi di avvenimenti, riforme, conflitti e alleanze.
Grazie alle sue capacità organizzative e al suo spirito riformista riuscì a trasformare il suo paese multietnico nello stato guida dell’Europa del suo tempo, realizzando il risanamento economico, riorganizzando l’amministrazione interna con strutture centralizzate, introducendo il catasto, rendendo permanente e modernizzando l’esercito, promuovendo riforme per snellire la burocrazia ed attuando la più vasta riforma scolastica con la realizzazione di quattromila scuole elementari e numerose scuole superiori.

Come lei stessa dichiarò, il suo segreto fu quello di trattare gli affari di Stato come quelli della sua famiglia.

L’abile stratega Maria Teresa, tra le sue politiche di alleanza, stabilì che uno dei suoi figli avrebbe sposato la figlia di Ferdinando d’Este, Maria Beatrice Ricciarda, così nel 1771, si celebravano le nozze del quartogenito, l’arciduca Ferdinando, governatore di Milano.

Grande protettrice delle arti, Maria Teresa, accolse positivamente le richieste del figlio Ferdinando acconsento alla ricostruzione del Teatro della Scala e l’istituzione della Scuola di Brera con l’istituzione dell’annesso Orto Botanico a Milano.

Nel 1770 Maria Teresa, considerando la mancanza in Milano “di una biblioteca aperta a uso comune di chi desidera maggiormente coltivare il proprio ingegno, e acquistare nuove cognizioni” poiché non veniva ritenuta sufficiente l’Ambrosiana “ricca bensì di manoscritti”, ma non di “libri stampati”, decise di destinare ad uso pubblico la biblioteca del Pertusati. Nacque così la prestigiosa Biblioteca Braidense. Per volere dell’Imperatrice viene edificata una residenza di villeggiatura estiva in quel di Monza stanziando settantamila zecchini per l’acquisto dei terreni e la costruzione della Reggia e dei Giardini Reali su progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini.

Con la morte della madre nel 1780, la Corona imperiale passò nelle mani del figlio Giuseppe II, da sempre contrario alle ingenti spese del fratello Ferdinando che dovette concludere frettolosamente i lavori della sua residenza estiva.