Giardini Reali

Il Roseto

Progettato dagli architetti Francesco Clerici e Vittorio Faglia laddove era presente uno dei giardini formali attigui alla residenza arciducale, il roseto della Villa Reale di Monza presenta un laghetto e incantevoli percorsi tra gli esemplari della collezione. Ospita inoltre il Concorso Internazionale della rosa, con un premio particolare per la più profumata.

Il roseto della Villa Reale di Monza, che occupa l’area destinata ad uno dei parterre geometrici posti ai lati del cortile d’onore, fu creato per volontà di Niso Fumagalli, industriale e presidente della Candy, nonché grande appassionato di floricoltura, con una predilezione per le rose. Dopo numerosi viaggi in Francia, Belgio, Olanda e Inghilterra, dove i concorsi promossi dalle associazioni di categoria erano seguiti con interesse anche dal grande pubblico, nel 1964 decise di fondare l’Associazione Italiana della Rosa proprio a Monza.

I primi concorsi si tennero nel 1965, quando i lavori non erano ancora ultimati, e negli anni successivi si ebbero alcune madrine d’eccezione, tra le quali la principessa Grace di Monaco, nel 1970, e il premio Nobel Rita Levi Montalcini, nel 1991.

L’impianto prevede differenti sezioni tematiche, a seconda delle collezioni di rose piantumate, con alcune varietà antiche disposte attorno allo specchio d’acqua, o rampicanti, lungo la cancellata e sul pergolato. La maggior parte dello spazio è in ogni caso destinato alle rose che partecipano ai Concorsi annuali, con oltre 400 varietà, create da rosaisti di tutto il mondo e giudicate da tecnici internazionali, poeti, artisti e personalità della moda o della televisione.

Da giugno 2021, il Roseto della Villa Reale di Monza diventa più accessibile anche dalle persone con disabilità visiva con la realizzazione di una mappa tattile all’ingresso del Roseto su cui le persone con disabilità visiva possono conoscere la planimetria del Roseto e individuare la disposizione delle 15 tappe previste per il percorso di visita. Sulla mappa è presente anche un QR code che rimanda ad un testo che può essere riprodotto con uno smartphone con una app di sintesi vocale. Le targhe poste davanti alle 15 rose selezionate sono scritte in Braille e in caratteri ingranditi e ‘raccontano’ ai visitatori, sempre attraverso il QR code, le caratteristiche della rosa. Il progetto è finanziato da Inner Wheel di Monza, in collaborazione con l’Associazione italiana della Rosa, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza e Brianza, e il Consorzio del Parco e della Villa Reale.

Aperture e costi

il Roseto 'Niso Fumagalli' sarà aperto al pubblico da 
MARTEDI' alla DOMENICA dalle 9:00 alle 20:00. 
LUNEDI': chius
o

Ingresso gratuito

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